sabato, 28 novembre 2009
 

Domani i miei figli


 

Davvero,


non so come recidere il tempo,


le gocce secoli,


i petali momenti,


i minuti spine da sfiorare.


Preferisco


Fammi prestare


Un illusione,


da regalare ai miei figli,


fiamma di candela appesa.


Domani


Mettero’ in ordine


L’armadio con tutti i ricordi,


lo devo fare


prima che venga sommerso dalle domande


dentro le bottiglie


nell’oceano,


tra i tanti dubbi.


Ora,


un giorno,


provo a dare spiegazioni,sospese


ad un ombra ,


mimetizzate alle pareti,


veglio il discorso di domani,


troverò il coraggio


di spiegare loro


il sorriso di


ogni fotografia.



@antonio sangervasio

Alle ore 07:45 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:antonio sangervasio

mercoledì, 28 ottobre 2009
siete invitati a partecipare al sondaggio suol posto fisso su www.orematt.splinder.com,grazie della vostra attenzione e pazienza buona giornata
Alle ore 08:10 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:

sabato, 17 ottobre 2009

cuore di uomo


 


Muto cuore in silenzio,


non rimane


che la speranza ad imboccare il cielo


con una flebo


sgorga


rivoli di sangue.


marmoree attese,


un ultimo battito durera l'eterno.


Eppure


batte in petto anche il silenzio,


mite tentatore,


il dolore non esiste,


si spezza al vento,


diventa pietà,


rovo senza spine,


quasi un monento imperituro


ma poi si ridesta la vita,


la pace,


il ritmo.


La vita continua


e si lega ad ancora


ad ogni speranza


come


una barca in balia


dei sogni.



 


Alle ore 11:48 Permalink Post in attesa di...commenti (1)
categoria:antonio sangervasio

giovedì, 27 agosto 2009

Alle ore 10:07 Permalink Post in attesa di...commenti (3)
categoria:aforismi, immagini e parole

martedì, 18 agosto 2009

Cenere di rose
 aroma un pò appassito di emozioni
 arrese al perenne
divenire delle cose
 
E aleggia intorno adesso
come essudante germoglio
di un tempo antico
ancor vivo nel ricordo

Vorrei trattenerlo
ancora un poco tra i miei sensi
per catturarne anche
 le piu' sottili venature

Di giorni e di pensieri
di sogni e desideri
a rincorresi or nell'aria
 in un vago luccicchio

Piccoli e grandi
momenti aspersi
nel cangiante sentore
di vapori ombreggiati dalla bruma

 A segnare
la caduta di tutte le illusioni
attraverso il miraggio
proteso sul filo di un altro domani

Cenere di rose
è tutto ci'o che resta
di quel che un tempo
era aroma e colore

 Solo polvere ingrigita
il cui destino è legato
al mutevole capriccio del vento

E va ora
a oltrepassare quella soglia
dove la vita non è vita
ma solo un perenne camminare
 sul filo dell'assenza

{tre palmi sopra il cielo]

-nulla -
nel silenzio stellato

-tutto-
 della vita di un uomo

***

versi e grafica di Carolina Parrilla

 


Alle ore 10:05 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:poesia, cose così

giovedì, 13 agosto 2009

la mostra di quadri


Questi sono i quadri


del tuo voler sognare.


M’illudo di comprendere la forza del colore,


la rabbia con l’amore


il cielo con il mare.


M’ispiro ai tuoi soggetti senza tempo


e cerco di capirne le emozioni.


Ma tu dipingi a istinto ed io lo sento


L’impulso che governa la tua mente,


coordina le luci .


Di te capisco tutto o forse niente


dalle ombre dei tuoi toni naturali.


Ho visto tante ebbrezze dalla vita,


tu che hai riassunto tutto in poche tele,


dipingi quel che è mostra del mio cuore,


quel quadro naturale


in cui non v’è colore.


Alle ore 18:10 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:antonio sangervasio

domenica, 02 agosto 2009

Alle ore 08:48 Permalink Post in attesa di...commenti (1)
categoria:varie, poesia, immagini e parole

mercoledì, 29 luglio 2009

alleportedeltempo.jpg picture by elfo111

Ho visto la mia anima
attraversare in sogno
la cortina fumosa del cielo
per giunger fino a me...

Teneva le palpebre
socchiuse come se dormisse
mentre ondeggiava
sinuosa,muovendesi
tra le diafane ombre della notte

Che strano !
Nessuna stella brillava all'orizzonte
Nessun raggio di luna
indugiava  sul suo viso...

 Tutta avvolta di nulla e di silenzio
scorreva soffice su illusioni
e speranze ormai spente
nell'attimo stesso in cui
 io la guardavo rapita,aggirarsi
sulle iridate strade del sogno
senza ben capire cosa cercasse o chi...

Ma non avevo paura
appena un cenno
di stupore e tenue apprensione
racchiuso dentro al cuore
e le pupille di chi si appresta
a inoltrarsi fra gli spalti

Dove non esiste vita
dove non esiste morte
dove non esiste
nient'altro che vuoto
dopo la mezzanotte

"Perchè sei qua?"
L'apostrofai lievemente incuriosita
fluttuante spettro senza tono di colore

Nella dolente veglia
in cui più acuto si avverte
il morso dell'estasi contorta
 sulla carne già segnata dall'angoscia...

Gli anni son passati
e han portato solo inverno
Dunque che cerchi ancora qui?
Non c'è più nulla da portarmi via
 se non il muschio disseccato del mio petto

e due righe di parole scolorite
da spargere nel vento

-Con un sospiro 
mi rispose dolcemente:-

"Cerco il tempo perduto nella sabbia
e le lapidi in fila che hai coperto di neve
dentro al quale i tuoi sogni
sono andati a dormire...

Devi farli rivivere
e lasciare che la luce
penetri sul nero della tua esistenza...

Per questo sono qui !

Non respingere
il dono che ti offro

Ecco  due occhi nuovi
perchè tu veda sempre d' ogni cosa
la bellezza e l'immensità
da questo istante tutto cambierà...

Dormi adesso !

E ritroverai la te stessa
perduta lungo il flusso
 dell'orma che non torna
e la gioia e l'armonia
al lume dell'aurora..."

Con queste ultime parole
riflessa dall'incandescente bagliore
   di un lampo si dileguo'

Miraggio senza nome
del notturno incanto

profumato di cenere e di viole

***

Versi e grafica di Carolina Parrilla

sabato, 25 luglio 2009

veli notturni


 


Aperti dubbi nella mente,


ho un cuore di legno


un cappello dorato


e un sogno di latta.


Per morire e per pensare


c'è sempre tempo.


Addolorati miei sguardi


bussano alle porte


al buio


ove non v'è madre a capire


ne sposa a sognare.


Solo oscuri disagi


ombrosi presagi.


In alcuni pensieri,


parenti dormono per sempre


dietro una tendina bruna.


Mobile


è tutto cio' che sta dentro.


Forse sono morti i pini prima


della luce del sole,


forse sono solo agonizzanti momenti,


ma la cenere insonne


avanti agli occhi,


ricopre tutti gli istanti


prima che un'altra luna


ghiacci questi sguardi


e gli astri lucenti


di mille occhi.


Alle ore 17:48 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:antonio sangervasio

venerdì, 17 luglio 2009

 

Passo....

Scisso da me stesso
paradossale colore
senza forma nè confini

Sosto!

 E mi specchio
su creste di onde libere

-aria senza vele nè timone-

 Per nascere
 ad ogni alba
e dopo sciogliermi
nel buio

Incerto chiaroscuro
d'ombre e luci
che il tempo stesso
fa vivere e  morire

E poi dolcemente
vibrar nuovo
di tenero tepore

Perchè sia tutto
quando i tuoi occhi

si apriranno
al primo sole

#

fino alla fine...

***

versi e grafica di Carolina Parrilla

 

Alle ore 11:26 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:poesia, il nulla, cose così