lunedì, 19 maggio 2008

Signore
un altro giorno ancora
è sorto cancellando con il suo fulgore
le ombre della notte...
Cosi sto osservando ancora stupita
 il miracolo della vita rinnovarsi
su questa terra e i miei occhi
vanno in direzione di quella luce
e nel  poco che trattengo
avverto l'infinita essenza del tuo amore....
Padre ritengo
che sovente noi uomini non siamo in grado
di apprezzare pienamente
i petali fragranti 
[ pace e speranza }
che teneramente i sciogli tra le dita

per noi

piccoli frammenti dispersi
 dal soffio della sorte
nel gran deserto di questa realtà
fatta solo di apparenze
Cerchiamo....cerchiamo qualcosa
d'indefinito che possa aquietare
la nostra ansia di conoscenza
seguendo nuove vie
E non abbiamo capito
che è nel donare tutto di noi
spogliandosi di se stessi
l'appagamento a ogni nostra inquietudine
o affanno
Allora ti prego Signore
continua ad amarci per come siamo
cosi con tutte le nostre debolezze e imperfezioni
e non lasciarci in questo silenzio
alitato dalla disperazione
ove vaghiamo assenti da noi stessi
Ma aiutaci a percepire il vero senso d'ogni cosa
per poter continuare a credere
con un sorriso nel cuore


E se puoi perdonaci anche di ogni male
che inconsapevolmente cagioniamo.

Cosi sia

CPC

Alle ore 11:39 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:varie, preghiere

domenica, 18 maggio 2008


S'incurva  ad arco
[-un filo d'erba]
sotto ai passi del vento
che al declinar del giorno
indifferente lo calpesta

-Ecco -

or nella cenere
 ritorna la sua essenza
per ricordare
mentre nel buio scorrono le ore
[l'incerta sorte]
in cui  ogni cosa muta e si disperde

-immersa -

dentro a un 'arcana nebbia
che tutto ricopre col suo fumo.
l'ombra,la luce  i sogni ..gli amori
[e  cio' che di noi è stato.]
per diventar  aroma
senza tempo e forma


-sospeso -

tra questa terra e l'al di là

 E m'assomiglia
quell'esile filo d'erba
 ad una macchia
senza alcun colore

[a salutare il cielo]
nel pieno del suo  fulgore

per scindersi poi nell'orma
che del vIver cancella  la tristezza


fino alla fine
....al calar del sole.

Carolina Parrilla

 

Alle ore 15:33 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:poesia, cose così, chiaro-scuro

domenica, 18 maggio 2008

coriandoli di pomeriggi in ombre blillanti

Spezzati
coriandoli
di pagine inutili
confondono ancora
pensieri scritti
su fogli di juta.

Mani nude
 nodose nocche macchiate di blu
timidamente celano frasi sognate
nel silenzio dei suoni
verità inconfessate

s p a r p a g l i a t e
dal soffio del vento
lucide Idee
scivolate
su pavimento
d'attesa stremante.

E... ti convinci d'aver scritto per tenerti compagnia.

Solitaria sorte
essere assorti
a contemplare
un vuoto colmo
di armonie di suoni.

Ombre lucenti
dietro vetrate  di mosaici
si specchiano

i m m e r g e n d o s i
 negli occhi umidi di lacrime.

Possano donare refrigerio all'anima bollente

Dentro pomeriggi estenuanti
scrivi ancora
attendi,
sperando
che dal coriandolo sparso
germogli il sorriso sospirato.

S'attarda la sera a metter radici
e strappi ancora
 
i n s e n s a t a m e n t e

lettere d'amore
che mai saranno lette.

Alle ore 00:43 Permalink Post in attesa di...commenti (1)
categoria:poesie

mercoledì, 14 maggio 2008

illusione

                               

Miserere mei
[ombra silenziosa]
ancor in cerca  di se stessa
Io che prendo vita nel palpito
estremo esalato dal giorno morente
sulle vie del cielo
Misere mei
[oh Onnipotente]
che dell'umanità abbraccio
nella notte stellata
amori  affanni e speme
[genuflessa qui]
sull'umile altare dell'oblio
nell'attimo in cui il canto degli sciamani
va a intonar il perenne pulsar d'illusioni
in eterea trascendenza
 
[di polvere]
liberata dal fuoco delle stelle
 sul sonno della terra
per acquietare ogni coscienza
Misere mei
Signore...
Or giudicami con misericordia
io che son genesi crepuscolare
[d'a-g-o-n-i-a]

-alito del nulla-
 
condannato eternamente
  a perdersi nel limbo
bruciato dal suo stesso

...respiro
 
 
Carolina Parrilla
su immagine fornita da Kurtz08

Alle ore 14:54 Permalink Post in attesa di...commenti (1)
categoria:poesia, dark

domenica, 11 maggio 2008

Negli occhi tuoi
la luce infinita delle stelle
 dove m'immergo
per trovar il sorriso d'un lembo
  di cielo a baciarmi sulla fronte
e quel tepore all'anima angustiata
in quell'istante in cui  solo silenzi bisbigliano parole
 esalanti  il vuoto della notte.
Mamma quanta dolcezza
conservi sul  tuo viso or stanco e tra le dita  petali di rosa
a profumar l'aria d'amore sempre nuovo
nell'ora lenta dei giorni dimenticati sulle vie

-Ricordi?


Quelli che adesso in solitudine
mi colman di serena quiete
quando dolcemente  mi sfiori
 e la tua carezza lenisce le mie pene.
Cosi avverto l'intima tua essenza
diramarsi come una grazia concessa alla mia vita
   finchè avro' respiro a espandersi
 nel tempo che ancor mi rimane su questa terra

Auguri mamma....

Carolina Parrilla

Alle ore 11:26 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:poesia, a te mamma

sabato, 10 maggio 2008
 
 
Il confine d'un amore
è un fruscio d'aria a perdersi sul cielo
ove silenziosi vagan gli occhi
dietro ai vetri chiusi aspettando qualcuno
o forse nessuno nell'oscurità
 
E' l'inconsistente forma
a stagliarsi sopra l'acqua
invocando la tenerezza d'un altra alba
dopo i notturni sudori
or evaporati dal sangue della terra
 
-E al di là di quel limite
sta il mio inizio-
 
Nel brivido degli astri
a spengersi sulle ciglia
col giorno ormai giunto
sul vano buio del cuore
 
Come soave primavera
a disfar coi suoi colori
il fumo della nebbia
 
In un oscillazione mobile
oltre le nuvole, la serena rifiorita
a dar rigoglio all'universo intero.
 
 
Carolina Parrilla
Alle ore 16:04 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:poesia, cose così, immagini e parole

lunedì, 05 maggio 2008

Cos'è un bacio
se non un lieve sospiro
  di cuore a sfiorar appena l'attimo
   in cui amor si desta
come aroma fiorito di questa primavera
per sgorgar poi sulle labbra con un fruscio di seta
     -cosi tenero a scandir il comune fiato
con l'estasi di miele
        -presagio del canto
 di bocche avvinte -nel sole che dentro vi sta.

 

CPC

Alle ore 14:42 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:varie, pensieri

sabato, 03 maggio 2008

Nel suo destarsi il sole
 va a infranger l'intreccio delle ombre
e frullan ali sulle vie del cielo
per consolar occhi, ancora immersi nel silenzio.
Dolce è la sensazione di avvertirlo sulla pelle
ogni mattina un sorso- in questo mondo
al limite del confine
aperto  come una rosa gialla
a riempir i sensi con il suo intenso aroma.
Vorrei che quest'attimo durasse per sempre
-vita a dissetar l'arsura
col tepore d'una carezza di luce
per scioglier il buio su questa terra
e in riva al mare...

Speranza a cancellar la tristezza
nel resuscitare l'umanità e le cose inanimate
mentre l'esistenza  ora  è abbigliata a festa.

 

CPC

Alle ore 12:14 Permalink Post in attesa di...commenti
categoria:varie, pensieri

lunedì, 28 aprile 2008

Cose Così [evanescente]

Un mondo capovolto
muschio d'orgoglio e terra
scopre di te la roccia
mio amore pesa il cuore...
sei aggrappato con le dita.

Venexiana
Alle ore 11:08 Permalink Post in attesa di...commenti (1)
categoria:cose così

domenica, 27 aprile 2008

Dea Mater
ti ho visto scender qui
per dar ristoro all'arsura
di chi ogni cosa ha perso..

E apparir a me
spirito sempiterno
del cerchio che si chiude
-fremito della goccia tenera d'aurora
 a levarsi sul mar come soave respiro
 sulla curva d'un orizzonte ignoto

[Qualcosa d'impercettibile]
in sospensione aerea.
 a vibrar  oltre i vetri opachi
di cio che mai è successo


 Dea Mater
acetta questa prece
e tendimi le mani oltre la soglia delle assenze
-li ove soffia il vento sul limite del cielo
e il pensier mio traccia una primavera
dentro un palpito d'aria....

Io vivo
nell'anima del tempo
che modella le ore d'un giorno a venire
scritto con l'inchiostro del mio pianto
sul filo d'un fumo in risalita
ed è già un riflesso
d' alba non ancora scattata
sul livello degli occhi

Dea Mater
intona or il tuo canto
con l'alito dello specchio
-perchè ancor attendo la percezione dell'istante
inciso col tuo nome

-ove -

dopo la fine è un inizio
e tu sei il dio che cerca di scandirlo
in quel  nulla dove l'orma dell'ombra
   poggia  sulla parete d'un muro
nella sua fuga verso l'infinito

Potrò alfin vederti
nel sospiro dell'erba
[fotogramma d'aldilà]
a dirmarsi dal fondo d'un abbisso...


-in cui si riflette cio' che non s'è compiuto
fino a bruciare l'incenso sull'ara  dell'illusione


[ increspatura  fatua]

di sogni dissolti come cera
---sul tuo viso morto.

*

Carolina Parrilla

Alle ore 11:55 Permalink Post in attesa di...commenti
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